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Morire a 15 anni!

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Come può un genitore sopravvivere ad un dolore atroce come la perdita di un figlio, come può accettare che la morte sia stata una scelta ben precisa, perché a soli 15 anni si è già stanchi di vivere? È una domanda che mi sono posta spesso in questi ultimi giorni, senza tuttavia trovare una risposta, forse perché non c’è una risposta o forse ce ne sono mille, giuste o sbagliate che siano, non cambia quanto è accaduto. Un ragazzino che ancora doveva affacciarsi alla vita ha deciso di non voler vivere. È accaduto ad una mia collega proprio questa settimana. Una donna colpita duramente dalla vita, che ha sempre lottato, che aveva cresciuto da sola quel figlio tanto amato e desiderato, a cui voleva garantire un futuro migliore del suo e per cui desiderava solo la sua felicità. Ultimamente era un po’ preoccupata per lui: lo vedeva cambiato, un po’ più taciturno, più ombroso, più scontroso del solito, a scuola era diventato svogliato e poco partecipativo, a volte anche apatico a detta di alcuni i…

Orfano

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Lenta la neve, fiocca, fiocca, fiocca, senti: una zana dondola pian piano. Un bimbo piange, il piccol dito in bocca, canta una vecchia, il mento sulla mano.
La vecchia canta: intorno al tuo lettino c'è rose e gigli, tutto un bel giardino. Nel bel giardino il bimbo s'addormenta. La neve fiocca lenta, lenta, lenta. (Giovanni Pascoli)


25 Dicembre 1914, il giorno in cui l'odio venne dimenticato!

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Non amo il calcio, lo trovo uno sport troppo sopravvalutato e anche molto corrotto, ma se il quel lontano 25 Dicembre del 1914 mi fossi trovata al fronte avrei sicuramente amato questo gioco. In quella terra di nessuno fatta di trincee fangose si giocò una importante partita che venne chiamata la Partita della Pace, dove per un giorno uomini che parlavano lingue diverse, che indossavano divise diverse, non si riconobbero come nemici. Stanchi, infreddoliti, provati, con la nostalgia dei loro cari nel cuore, misero da parte ogni ideologia politica, deposero le armi e giocarono una partita che li unì anche se per poco. Non ci furono soldati inglesi e tedeschi, quegli uomini davanti ai loro occhi non videro il nemico ma riconobbero nell’altro il fratello. Riscoprendo anche solo per un giorno il senso più profondo del Natale, quel 25 Dicembre l’unico perdente fu solo l’odio!