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Visualizzazione dei post da Luglio, 2016

Ricordando Anna

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Ciao Anna!

Lo stupido è servito

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Il caldo ammattisce, ora ne ho le prove. È tutto nero su bianco, in un commento postato su TripAdvisor da una persona dotata di una sensibilità che noi umani non possiamo neanche immaginare. Cico33 ha prenotato immagino un bungalow in un villaggio turistico dove trascorrere le vacanze con la famiglia, perché costui ha anche una famiglia (povera la donna che l’ha sposato e ci ha fatto due figli, ha tutta la mia comprensione e se vuole separarsi le posso consigliare un ottimo avvocato).
Come dicevo, Cico33 è dotato di un gran cuore. Poverino, in questo villaggio ci sono parecchi ragazzi disabili e lui ha scritto delle rimostranze alla direzione esternando le sue perplessità in merito alla presenza di tali ospiti all’interno della struttura.
Essendo lui più vicino a JC più di chiunque altro (per chi non sa chi è JC si veda il film “Dio esiste e vive a Bruxelles”) dichiara con infinità bontà di non volere discriminare nessuno perché questi “poveri ragazzi disabili hanno già le loro disgrazie”. …

La lunga estate calda

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Caldo caldo caldo e ancora caldo, il ventilatore non soddisfa la mia sempre più crescente voglia di freddo. In questa lenta e tediosa estate il mondo intero sembra impazzito, il telegiornale ci mostra ogni giorno un terrificante bollettino di guerra e a fatica si riesce a tenere sotto controllo la rabbia. Veniamo risucchiati in questi vortici di odio profondo, incapaci di opporci e reagire… e intanto il caldo ci liquefa, ci obnubila la mente rendendoci incapaci di pensare. Vorrei solo posare gli occhi su un mondo davvero libero da tutta la bruttura che lo sta soffocando, vorrei non aver paura di chi per cultura, credo, colore della pelle è diverso da me, dal mio modo di pensare e concepire la vita, vorrei fermarmi e urlare “adesso basta”, vorrei… Ma siamo già oltre la linea del non ritorno!
“Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la pr…

Se non abbiamo orgoglio mostriamo almeno la rabbia

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Stamattina incontro la mia vicina di casa, donna di millesecentosettandue anni che cerco di evitare come l’afa di luglio soprannominata “il gazzettino di Dio” perché ne ha sempre una per tutti. Molto pia, morigeratrice di costumi, non avendo di meglio da fare va in chiesa quattro volte al giorno e il suo hobby è quello di rompermi le uova. Così mentre uscivo per andare a fare la spesa me la trovo fuori dalla porta (probabilmente deve avere dormito sullo zerbino): hai sentito il telegiornale stamattina? In Germania c’è stato un altro attentato.
Certo che ho sentito la notizia e ne sono profondamente dispiaciuta così come è stato per Madrid, Monaco, Nizza, Bruxelles, Tolosa, Londra, Parigi... dodici lunghi anni di attentati avvenuti nella sola Europa e ancora questa follia terroristica e omicida fatta in nome di Allah non si riesce a fermare.
Mi ha subito bloccato puntandomi un dito contro. E no, non puoi essere dispiaciuta per la Germania, non dopo quello che hanno fatto durante l’ultima gu…

Metamorfosi

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Passare dallo stato di crisalide a quello di farfalla può essere una metafora per indicare una crescita personale? Ognuno di noi possiede davvero il potenziale per compiere questa metamorfosi? Per molto tempo ho creduto di non avere le capacità per potermi evolvere e uscire dalla prigione in cui ero rimasta intrappolata. Sopravvivevo a giornate sempre uguali, grigie e dai contorni talmente sfocati da non saper più distinguere la realtà. Non avevo più emozioni, totalmente incapace di pensare e reagire, non potevo essere altro se non quello che il mio burattinaio aveva deciso che dovevo essere. La metamorfosi non è avvenuta con la velocità di un lampo, è stato un processo lento, doloroso e molto sofferto interiormente perché finché si è convinti di essere quelli sbagliati, finché non si trova la forza di chiedere aiuto la trasformazione che porta dallo stadio larvale a quello di farfalla non può avvenire.

Amnesia del cuore

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Image by wangjia
Sto perdendo il senso
il sapore di qualcosa
cerco di trattenerlo
urtarlo tra i denti
nel divenire
lontano
e straniero
con tutto l'oltremare che m'invade
Ma...
se mai un giorno
mi perdessi
a non portarmi via neanche
le tue tracce
Spero, saprai tu Amore
a farmele ritrovare
condurmi a riva
di un inevitabile sguardo
innalzarmi davanti ai tuoi occhi
e farmi osare
il tuo nome
E...
Se mai un giorno
dimenticassi
addormentassi il respiro
e con il tramonto di un glicine
scivolarmi via il tuo sapore
Sarai tu, Amore
a ricordarmelo
a svegliarmi tra le labbra
di un inevitabile sospiro
il nostro dimenticato Amore...
 Credits to Catherine La Rose©2016

Spazio spazio io voglio

Credits to Jochen Spencer on Vimeo

Spazio spazio io voglio, tanto spazio 
per dolcissima muovermi ferita; 
voglio spazio per cantare crescere 
errare e saltare il fosso 
della divina sapienza. 
Spazio datemi spazio 
ch'io lanci un urlo inumano, 
quell'urlo di silenzio negli anni 
che ho toccato con mano.
da ("Vuoto d'amore" Alda Merini)

Ricordando Paolo Borsellino

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Se avessi io

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Credits to Kate Louse Powell 

Se avess’io levità di una fanciulla
invece di codesto, torturato,
pesantissimo cuore e conoscessi
la purezza delle acque come fossi
entro raccolta in miti-sacrifici,
spoglierei questa insipida memoria
per immergermi in te, fatto mio uomo.

Io ti debbo i racconti più fruttuosi
della mia terra che non dà mai spiga.
e ti debbo parole come l’ape
deve miele al suo fiore.
Perché t’amo caro,da sempre,
prima dell’inferno prima del paradiso,
prima ancora che io fossi buttata nell’argilla
del mio pavido corpo.

Amore mio
quanto pesante è adducerti il mio carro
che io guido nel giorno dell’arsura
alle tue mille bocche di ristoro ! Anima mia che metti le ali
e sei un bruco possente
ti fa meno male l’oblio
che questo cerchio di velo.
E se diventi farfalla
nessuno pensa più
a ciò che è stato
quando strisciavi per terra
e non volevi le ali. (Alda Merini)