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Visualizzazione dei post da Novembre, 2016

Insieme raccontiamo 15

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Eccoci qui con l’ormai consueta iniziativa di Patricia Moll, il bellissimo Insieme raccontiamo che è giunto al numero 15.

Liebster Award!

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Ed ecco la mia prima nomination da blogger! Ignorando un po’ il vasto mondo dei premi, visto che sono arrivata nella blogosfera da poco, non sapevo cosa fosse il Liebster Award ma mi è bastato leggere i post delle due blogger che me lo hanno dedicato per capire in fretta. Grazie dunque alle autrici dei blog “Allafine del giorno” e “Blog di cinema e non solo” per questo premio!

Quando l'amore diventa veleno!

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Ferite a morte non è solo un libro, non racconta solo storie. Ferite a morte è la voce di tante donne che ogni giorno vengono uccise, violentate, picchiate, massacrate, trattate come bestie da macello, private della loro dignità da mariti, padri, compagni, fidanzati, ex. Voci che si perdono nella più completa indifferenza, numeri di una casistica che aumenta di giorno in giorno.
La maggioranza delle persone è convinta che il mostro si aggira per le strade pronto a ghermire la preda… niente di più sbagliato, nella stragrande maggioranza dei casi il mostro si nasconde tra le mura domestiche. Quello che più mi spiazza e ferisce è sentire i commenti di certe persone, di fronte agli articoli riportati sui giornali nello spazio della cronaca nera.
“Ma come ha fatto a non accorgersene?” oppure “Perché non ha fatto niente, perché non lo ha denunciato” o ancora ”Se è rimasta tanto con quella persona si vede che le andava bene così, sicuramente se la sarà cercata”. Non c’è rispetto per le troppe vitt…

Rocky Balboa: un mito intramontabile

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immagine dal web Quarant’anni e non sentirli. Lo stallone italiano, Roberto Balboa detto Rocky, spegne quaranta candeline e torna più in forma che mai con il suo settimo film “Creed: nato per combattere”.
Quando l'11 gennaio scorso, sulle note del tema di Bill Conti, Sylvester Stallone è salito sul palco dei Golden Globe per ricevere a 69 anni il suo primo vero riconoscimento tra commozione e sbalordimento e una platea di addetti ai lavori che gli tributava una standing ovation, il suo pensiero è andato a "Rocky Balboa, il mio amico immaginario, il mio migliore amico". Stallone non sarebbe stato il divo mondiale, amato ovunque senza Rocky Balboa, il protagonista di una saga di sei film e uno spin off, che lo stesso Stallone ha creato dopo essere stato affascinato dall'incontro tra Muhammad Alì e Chuck Wepner, visto in un cinema di Los Angeles. (http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2016/11/16/news/i_40_anni_di_rocky_stallone_e_lui_il_mio_migliore_amico_-151670020/

Corale

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Lussureggianti fianchi di Eve tentatrici occhi ammalianti come tizzoni ardenti   accendono la notte.
Mani avide di bramose attese accarezzano seni pieni di promesse.
Bocche rosse come   dolci melograni si offrono bramose agli eterni amanti.
Come onde di marea antichi canti di donne si alzano in una corale per perdersi nella follia di un’eterna tentazione.
(©Ofelia Deville 2011)
(Adrien Henri Tanoux)

L'educazione è ormai un pensiero astratto

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Dilaga la maleducazione. Un tempo dilagava il Nulla, secondo lo scrittore Michael Ende, adesso invece dilaga la maleducazione. Al punto che sul sito Wiki How c’è persino una guida comportamentale in 14 comodi punti (tanto per essere sempre spicci) su come comportarsi con la gente poco educata.
Ma da dove nasce la maleducazione? Dire che è figlia dell’ignoranza è un discorso troppo semplicistico. La cultura e gli anni di studio non c’entrano niente con l’educazione, al più che di persone maleducate se ne trovano sia nelle file di chi ha abbandonato la scuola sia fra i dottori con tanto di laurea e specializzazione.
Cos’è poi, questa maleducazione? La parola viene dal latino e significa “comportarsi con azioni e atti non adatti alle regole del buon comportamento e della convivenza civile nel rispetto degli altri”.

Sono una donna curvy... e allora?

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Ho un inconfessabile segreto. Porto la taglia 46. Vi prego non lasciate questo blog, so che avrei dovuto dirvelo prima e vi chiedo scusa!
Scherzi a parte, indosso la taglia 46 e questo significa che quando ero ragazza venivo gentilmente chiamata cicciona (ah, che deliziose creature gli adolescenti!) e invece adesso sono una donna curvy. Che a quanto pare è un modo gentile per dire che si è in ogni caso in sovrappeso. Come ha scritto Erma Bombeck: "Negli ultimi vent’anni sono stata perennemente a dieta. In totale ho perso 357 chili. Teoricamente dovrei stare appesa a un braccialetto come un ciondolo.” Io mi sento così. Davvero consolante.
Ci sono invece donne che stanno dall’altra parte del concetto. Indossano naturalmente una taglia 38 e per quanto mangiano, come fa per esempio una delle mie colleghe, restano sempre una taglia 38 e si lamentano perché si vedono troppo magre, degli stecchini con le gambe.
immagine dal web

Un anno davvero funesto!

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Anno bisesto, anno funesto. Non sono una persona scaramantica ma visti gli avvenimenti di questi undici mesi, comincio a pensare che in quelle parole ci sia un fondo di verità.
Questa mattina l’America mostra al mondo la sua infinita e abissale ignoranza, perpetrando ancora una volta il suo status di paese guerrafondaio, incivile, omofobo, arretrato e razzista. Se è vero che chi governa un paese ne è il suo diretto riflesso, non possiamo che convenirne e rimpiangere che un paese “avanzato e civilizzato” come si definiscono gli Stati Uniti abbia perso un treno importantissimo come quello di eleggere Hillary Clinton, una donna preparata, competente e intelligente che avrebbe davvero potuto cambiare le cose in meglio.
Ma appunto, Hillary è una donna che crede in ciò per cui combatte, e Donald uno scimmione (amiche scimmie, non prendetevela. In ogni caso c’è sempre il modulo mail, se volete scrivermi qualcosa) con il parrucchino e la banana. Forse per gli americans contano di più questi piccol…

Fermiamo la violenza sugli animali con una firma

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Gandhi diceva che la civiltà di un paese si misura dal modo in cui vengono trattati gli animali. Se osserviamo quanto poco fa l’Italia per preservare i nostri amici animali, direi che siamo un paese decisamente incivile. In rete girano filmati osceni che testimoniano violenze assurde commesse sugli animali, spesso girati dagli aguzzini stessi che poi si divertono a postarli come è successo nel recente caso della cagnolina Pilù (io non ho avuto il coraggio di guardare il video, posso solo immaginare le pene dell’inferno che le hanno fatto passare e so bene come reagirei se qualcuno facesse lo stesso a Morfeo). questa è Pilù. Immagine dal sito Change.org

Tanti auguri Star Trek!

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“Bastano tre parole, senza altre spiegazioni: per tutti “Spazio: ultima frontiera” è l’ingresso diretto nell’universo di Star Trek. Sono passati 50 anni esatti da quell’8 settembre 1966 quando il canale americano Nbc trasmetteva la prima puntata di una serie che avrebbe cambiato per sempre la fantascienza in televisione e al cinema. A onor di cronaca sono stati i canadesi i primi a compiere il viaggio sulla Uss Enterprise, visto che l’episodio pilota era andato in onda con due giorni di anticipo sulla rete Ctv. Nella sonnacchiosa televisione degli anni 60, Star Trek è stata una novità senza precedenti, così lontana dagli standard dell’epoca che ha fatto fatica a imporsi nella maggioranza dei telespettatori. «È un’accozzaglia tetra e confusa», è il giudizio di Variety all’indomani del primo episodio. L’audience traballa, ma la Nbc tiene la serie in palinsesto per tre stagioni prima di cancellarla. Dovranno passare quasi dieci anni prima che altre reti mandino in onda le repliche trasfor…

A mio padre

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Caro papà, eccomi qui a scriverti una lettera, oggi più che mai sento il bisogno di farlo. Mi hai lasciata trentasei anni fa proprio in questo giorno, sei morto nell'adempiere il tuo dovere. Quanto ho detestato quelle parole, non avevano senso per me, in quel momento l’unica cosa che riuscivo a comprendere e che tu non c’eri più, avevo solo tredici anni, non ero pronta per un dolore così grande, non ero pronta a crescere senza di te. Sono rimasta arrabbiata con te e con me per tanto di quel tempo, arrabbiata perché la mattina di quel maledetto giorno avevamo litigato, io volevo andare al cinema con le mie amiche ma tu mi avevi messo in punizione perché non avevo studiato. Ricordo che prima di andare al lavoro venisti a bussare alla porta della mia camera per salutarmi e io da stupida bambina viziata ti dissi che ti odiavo e non volevo più vederti. Quando uscii dalla camera, la mamma mi diede un biglietto che tu avevi lasciato per me, dove avevi scritto una piccola poesia…