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Visualizzazione dei post da Maggio, 2017

Genitori che uccidono i propri figli

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"Ho lanciato il mio bambino, appena partorito, dal balcone di casa". La sua confessione gela il sangue. La mente va al corpicino del bebè gettato dal balcone e schiantato a terra, come un sacco della pattumiera. Quel fagottino è stato trovato riverso sulla strada, in uno straccio insanguinato. Un orrore lungo le vie di Settimo Torinese. Ora, per quel brutale omicidio, è stata arrestata la madre, una 34enne italiana, che nella notte ha confessato la sua barbarie. Il neonato, un maschietto, era stato appena partorito. La madre l'ha buttato via, giù dalla finestra. Stefano Cravero, un operaio di 21 anni che stava tornando a casa dal lavoro, lo ha visto a terra, avvolto in un asciugamano insanguinato. Aveva una grossa ferita sulla testa. "Ho visto qualcosa in mezzo alla strada e mi sono fermato - ha raccontato il giovane - era agonizzante ma respirava ancora". (http://www.ilgiornale.it/news/cronache/neonato-morto-torino-madre-confessa-lho-buttato-finestra-1403982.html

I figli degli uomini

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Se un giorno Madre Natura dicesse basta all’inquinamento, alle pandemie, alle guerre, al buco nell’ozono, ai satelliti che gravitano sopra le nostre teste, all’urbanizzazione selvaggia e al riscaldamento globale, cosa succederebbe? È la domanda che si pone il regista Alfonso Cuarónnella realizzazione del suo film I figli degli uomini, basato sul romanzo omonimo della scrittrice P.D. James.
Siamo nel 2027, un anno non così lontano dal nostro, e l’uomo ce l’ha fatta. Dopo tanti sforzi, dopo tanto inquinare, dopo tante colate di cemento e tantissimi conflitti alla fine è riuscito a trasformareil mondo in una pattumiera. E la natura si è stancata, così da 19 anni non nascono più bambini e il genere umano è ormai al limite della sua breve ma fin troppo distruttiva esistenza. La storia è ambientata a Londra, dove viene applicata una feroce politica razzista e fascista. I ricchi inglesi vivono in quartieri puliti, ordinati e abbelliti da verdi parchi mentre i reietti stranieri finiscono in ghetti …

Che citazione sei?

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In quale citazione vi ritrovate? Fatemelo sapere!
“L’uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto, ma non può essere sconfitto.” (Il vecchio e il mare)
“Temiamo invece noi stessi. I pregiudizi sono i veri ladri, i vizi sono i veri assassini. I grandi pericoli sono dentro di noi. Che importa ciò che minaccia la nostra testa o la nostra borsa? Guardiamoci soltanto da ciò che minaccia la nostra anima.” (I Miserabili)
“Perché l’amore è come un albero, cresce per conto suo, getta radici profonde in tutto il nostro essere, e spesso continua a verdeggiare sopra un cuore in rovina. E la cosa inesplicabile è che più la passione è cieca più è tenace. Non è mai più salda di quando non ha ragion d’essere.” (Notre Dame de Paris)
“Togli il sangue dalle vene e versaci dell’acqua al suo posto: allora sì che non ci saranno più guerre.”
(Guerra e Pace)
“Quel che conta è il volere e fare; è il creare.” (Al Paradiso delle Signore)
“Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più legge…

Vaccino? Sì, grazie!

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Nel 2017 si muore. Ho detto un’ovvietà, forse? In parte sì, perché la morte è l’unica certezza della vita, in parte no. Perché non è scontato nel 2017 morire di malattie che fino a poco tempo fa si erano credute per sempre debellate dai vaccini.
Sì, perché è di questo che oggi voglio scrivere. Chi di voi sa da dove viene la parola vaccino? Proviene da vacca, la cara vecchia mucca. Un giorno, nel lontano 1796, un uomo di nome Jenner fece una scoperta rivoluzionaria. Nello studiare l’allora insidiosa malattia del vaiolo si accorse che i fattori, che erano soliti mungere le loro mucche ogni giorno, non contraevano il male. Dai oggi, dai domani, comprese che quei fattori e i loro familiari avevano in realtà contratto il vaiolo in dosi microscopiche e questo aveva scatenato una sorta di “mini malattia” cui il corpo aveva reagito creando gli anticorpi necessari a debellare successive infezioni. Jenner allora prese dalle pustole delle mucche portatrici del vaiolo una minima quantità del siero infetto,…

Far finta di essere sani...

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“ "Pensavo che quando ad ognuno fosse stato possibile esprimersi liberamente e scambiare idee ed informazioni il mondo sarebbe diventato automaticamente un posto migliore. Mi sbagliavo" Amara la riflessione di Williams anche su internet in generale. "E' guasta", prende atto l'ex Ceo di Twitter, spiegando di aver maturato questa convinzione già da diversi anni e che le cose vanno sempre più peggiorando. "E che sia guasta è sempre più evidente a tanta gente", aggiunge.
Nel corso della conversazione con il NYT si ricorda quindi come Facebook diffonde suicidi, pestaggi e omicidi in tempo reale mentre Twitter è diventato un covo di troll e di molestatori che appare impossibile fermare e le bufale - che siano diffuse per motivi economici o politici - dilagano.”
(http://www.repubblica.it/esteri/2017/05/21/news/co-fondatore_di_twitter_si_scusa_perche_twitter_ha_contribuito_suo_malgrado_a_vittoria_trump-165978718/)

Che qualcosa non funziona è palese. Ma non si…

In memoria di Giovanni Falcone

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23 maggio 1992 – 23 maggio 2017

Insieme raccontiamo #21

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Come di consueto partecipo all'iniziativa di Patricia Moll, Insieme raccontiamo #21 (le regole come sempre si trovano sul suo blog).
Stava affettando la cipolla per il ragù. La radio accesa a tenerle compagnia. Canticchiava sottovoce così come era capace, stonata e storpiando le parole inglesi. Quasi a tradimento, dopo il mitico Elvis e il suo In the ghetto, nell’aria si diffuse la voce roca e potente, inconfondibile, di Louis Armstrong. Le note e le parole di What a wonderful world entrarono nella cucina e dentro di lei. Si fermò col coltello a mezz’aria come colpita da un pugno. Come è bello il mondo… ma era bello davvero?
No, il mondo non era un bel posto come Armstrong cantava. Non dopo che la radio aveva interrotto tutte le trasmissioni per diffondere la notizia della morte del Presidente Kennedy. Che ne sarebbe stato ora del mondo e delle sue speranze? Mandy guardò la sua pelle nera come l’ebano e solo per un momento provò un briciolo di disperazione. Poi nella sua testa una voce le …

Split, finalmente un bel film

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James McAvoy sorprende e non sbaglia un colpo. Siamo abituati a vederlo nei panni del professor Charles Francis Xavier, ma con il suo ultimo film l’attore dimostra di saper recitare anche nei panni del cattivo... del bambino... dello stilista gay... della donna materna e psicotica...
Di cosa sto parlando? Di Split, pellicola scritta e diretta da M. Night Shyamalan già autore di film come Il sesto senso, Unbreakable il predestinato, Signs, The Village e The Lady in the Water.
Ebbene sì, anche ieri sera “serata cinema” questa volta con pizza e gelato. Quando mi toglieranno il gesso peserò dieci chili in più, ma chi se ne importa: pizza e gelato non li batte nessuno. Forse solo un piatto di lasagne. Ma questo post non riguarda il cibo, bensì Split.


Non è il solito thriller splatterone, è invece un film molto sofisticato, teso e in certi momenti quasi claustrofobico dove niente è lasciato al caso. Kevin Wendell Crumb e le sue ventitre personalità differenti vi condurranno in un labirintico e oscur…

Stop all'ignoranza!

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L’ignoranza genera paura, la paura porta solo guai. Questo detto è vecchio quanto il mondo stesso.
È notizia recente, benché il fatto sia accaduto tre anni fa, dell’apertura di un processo contro due genitori belgi colpevoli di avere ucciso il figlio di sette mesi con una dieta gluten free.
Il padre e la madre che gestiscono un negozio di alimenti naturali a Beveren, hanno deciso di somministrare al neonato solo alimenti senza glutine. Ma il cibo ingerito dal bambino era sotto la quota sufficiente per la sua età. E così nel giro di poche settimane il bambino è morto. Dietro la scelta di quella particolare dieta c'era una presunta intolleranza al glutine e un'allergia al lattosio diagnosticata dagli stessi genitori senza consultare un medico. (http://www.ilgiornale.it/news/cronache/dieta-gluten-free-e-bambino-muore-soli-7-mesi-1398124.html)
Avete letto anche voi le ultime parole “senza consultare un medico”? Ecco, la morte del piccolo Lucas non è dipesa dai prodotti privi di glutine,…

Vero lettore cercasi

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La cosa che più di tutte mi stupisce è che invece di provare a riservare o ad investire qualche misero fondo nelle voci di autori nuovi, inediti e valenti e che un giorno potrebbero veramente formare il substrato culturale della nostra Nazione, si continua a dare spazio solo e soltanto a personaggi dello spettacolo, facoltosi privati che non badano a spese, e tanti altri ridicoli personaggi che onestamente non fanno nemmeno ridere e divertire.
Ritengo onesto riconoscere che una casa editrice debba necessariamente raggiungere un giusto equilibrio fra spazzatura commerciale e buoni prodotti ma contestualmente ritengo giusto che, nello stesso tempo, ci si dovrebbe adoperare attivamente anche nella promozione di nuove voci, nuovi talenti del panorama letterario italiano. Cose invece che soltanto piccole case editrici o sconosciute associazioni fanno.
Questo che avete appena letto è lo spezzone di una lettera scritta diciassette anni fa da un piccolo libraio di un anonimo paesino ai rapprese…

Arrival? Sì, ma quando?

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Ieri serata cinema!
Riccardo e Andrea, la coppia che abita sopra di me, sono venuti a trovarmi per una serata a base di pizza e film. Il film in questione era Arrival di Villeneuve. Risultato post visione del film: siamo rimasti tutti più che perplessi.
Il film con Amy Adams e Jeremy Renner era stato salutato come un gran film di fantascienza (anche se io ho preferito il film “Passengers” con Jennifer Lawrence) denso di significato e carico di mistero ma sinceramente ha deluso queste mie aspettative. La trama è questa: “Quando un misterioso oggetto proveniente dallo spazio atterra sul nostro pianeta, per le susseguenti investigazioni viene formata una squadra di élite, capitanata dall'esperta linguista Louise Banks. Mentre l'umanità vacilla sull'orlo di una Guerra globale, Banks e il suo gruppo affronta una corsa contro il tempo in cerca di risposte – e per trovarle, farà una scelta che metterà a repentaglio la sua vita e, forse, anche quella del resto della razza umana.”


I casi …

Parole d'amore che forse non si usano più…

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A mia madre con infinito amore ovunque sia adesso!
Auguri a tutte le donne, madri e non, che sanno amare!

Triste storia contemporanea

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C’erano una volta Andrea e Celeste.
Andrea e Celeste erano amici e compagni di classe. Un giorno la maestra di italiano insegnò loro che le parole al singolare quando terminano con la A sono femminili mentre se terminano con la O sono maschili, e che le parole che finiscono con I o con la E al plurale sono rispettivamente maschili e femminili. La U che invece stava un po’ antipatica a tutti non contava. Andrea cominciò a essere preso in giro, perché il suo nome finiva per A e dunque non poteva essere un maschietto, mentre a Celeste chiedevano tutti quante bambine abitassero nella sua testolina perché se il suo nome terminava per E allora lei doveva essere più di una. Passarono gli anni, in un modo o nell’altro, e giunse per Andrea e Celeste il momento di trovare lavoro. Andrea voleva diventare oculista, ma gli fu negato questo lavoro perché l’oculista era una professione femminile visto che la parola terminava con A. Celeste voleva diventare un commissario di polizia ma le fu negato questo l…