King Arthur il potere della spada


Lo hanno definito un flop senza alcuna ispirazione, invece “King Arthur: il potere della spada” di Guy Ritchie è uno dei più bei fantasy ucronici mai realizzati negli ultimi anni.
Il suo punto di forza è la reinterpretazione in chiave fantasy e di più ampio respiro di una delle opere che compongono la Materia di Britannia (l’epos leggendario del Regno Unito composto da tantissime opere realizzate da autori di nazionalità diverse, il cui protagonista è sempre Re Artù circondato da differenti coprotagonisti), ovvero “La morte di Artù” di Thomas Mallory, dalla quale aveva già tratto ispirazione John Boorman per il suo film “Excalibur” del 1981.

Il film di Guy Ritchie rivede a modo suo le origini di Artù, modificando alcuni personaggi (Mordred, per esempio, non è il figlio di Artù e Morgause ma è un crudele mago che tradisce Merlino e scatena la guerra che ucciderà re Marcus, il nonno di Artù) e inserendone di nuovi, come la Maga senza nome o Vortigern, l’antagonista principale nonché zio paterno di Artù.
Il regista inserisce chiari riferimenti storici, mostrando Londinium come la colonia romana che in effetti era stata in passato e anche il popolo dei vichinghi che all’inizio del Medioevo era in guerra con gli inglesi e inoltre dà un tocco in più alla storia inserendo effetti speciali molto belli.

Il modo di raccontare la storia è particolare: Guy Ritchie è talmente bravo da inserire nella stessa scena spezzoni di passato e presente oppure di presente e futuro, riuscendo a non perdere mai il filo scenico e utilizzando i personaggi come voce narrante.

Ottima la colonna sonora, tutta celtica, dove regna sovrana la canzone “The Devil and the Huntsman”.
Il cast, infine, è la mano vincente della pellicola.
Si parte da Charlie Hunnam (Queer as Folk UK, Sons of Anarchy, The Pacific Rim e Crimson Peak) che interpreta un fantastico Artù sfacciato, coraggioso, intelligente e generoso, per procedere con Aidan Gillen (anche lui in Queer as Folk UK, dove interpretava l’amico e mentore di Charlie Hunnam, Il trono di spade, Maze Runner, Blitz...), Eric Bana, Jude Law nei panni del crudele Vortigern, Àstrid Bergès-Frisbey la Maga e tanti altri bravissimi attori che hanno interpretato e caratterizzato al meglio i personaggi del film dando loro anche un pizzico di dissacrante ironia che non guasta mai.

Se volete un consiglio guardate il film, godetevelo e lasciate perdere i soliti criticoni che parlano e straparlano solo per dare aria alla bocca.


Commenti

Sugar Free ha detto…
A parte che Charlie Hunnam è un figo della madonna (io prego sempre di trovarmelo alla porta insieme a Loki!!! Ah, muoio!) il film è fantastico.
Due ore di azione, ironia, fantasy, mi è piaciuto da morire e ho anche comprato il dvd!
Bella recensione, la spammo :-)
Baci!!!!!
Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, ho visto spesso in TV delle rapide immagini di questo film, mi piacerebbe vederlo!!!
Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
AAmmetto di non averlo visto e di avergli preferito altro ma la tua recensione invita a vederlo.
Pier(ef)fect ha detto…
Non so se sia uno dei più bei fantasy perché non ne sono un fan, ma è piaciuto anche a me!

Buon week end!
Lucrezia Ruggeri ha detto…
Hunnam... sbav... sbav...
Va bene, evito di svenire!
Devo ancora vedere il film ma la tua recensione promette bene e poi a me piace tantissimo il mito arturiano, quindi successo pieno.
Condivido con piacere questo tuo post.
Baciuz!

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