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Visualizzazione dei post da Settembre, 2017

Silenzio

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Costruisco un sacro tempio dove il silenzio è accolto, il lento pulsare del cuore è l’unica melodia. Regalatemi il silenzio della saggezza affinché possa udire il canto dell’infinito, nel limbo dove ora vivo di parole non ho bisogno.
(© Ofelia Deville)

Quello strano vizietto....

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Parliamone. Di cosa? Degli uomini col vizio (non quello del film, mi raccomando!). Il vizio di toccarsi là in mezzo. Uno dei miei colleghi di lavoro lo fa sempre: cammina e si tocca, si siede e si tocca, si alza e si tocca. Praticamente ha una mano libera e una fissa sul cavallo dei pantaloni manco fosse il maschio alfa dominante del pianeta di Toccolandia. Comunque la triste verità è che tantissimi uomini effettuano di routine la scrollata di marron glacé casual che a vedersi, diciamocela tutta, fa veramente schifo.
Ma perché gli uomini devono sempre sgrullarselo come se non ci fosse un domani? Muoiono se non lo fanno, si trasformano in statue di sale, devono pagare una multa al dio Priapo? Pensate che hanno fatto una ricerca scientifica in merito all’argomento (ma questi scienziati quanto tempo hanno da perdere?!) ed è venuto fuori che i motivi per sbarallanzarsi l’amico Giangiacomo sono:
1)Per tenere al caldo "i gioielli". E questo non è solamente un modo di dire. Lo sper…

Educazione alla Di Genio per africani e non...

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Avete mai sentito pronunciare la frase nomen est omen? È latina e significa che il destino di una persona spesso è scritto nel suo nome. Il nome in questione è Carmen Di Genio, avvocato del Comitato Pari Opportunità della Corte d’Appello di Salerno. Il genio, nomen omen, ha pronunciato questa in felicissima frase:
"Non possiamo pretendere che un africano sappia che in Italia, sulla spiaggia, non si può violentare una persona, perché lui probabilmente non lo sa nemmeno.” (http://www.ilgiornale.it/news/cronache/poveri-migranti-non-sanno-che-italia-donne-non-si-violentano-1442319.html)
Detta la cazzata, la Di Genio in onore del suo nome ha tentato una stupidissima arrampicata sugli specchi dicendo che in realtà la frase è stata fraintesa (ma ovviamente, nessuno l’ha compresa a parte lei!) e che lei intendeva dire che i migranti (poveracci!) andrebbero educati e non ghettizzati come stiamo facendo.
Ghettizzare? Parliamone! Persino Bill Gates ha detto che di immigrati in Italia ce ne s…

Il vegano non ti dà una mano

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Lo confesso, è successo anche a me. Ho una collega vegana, una di quelle ferventi che si professa portatrice di pace, fautrice della non violenza perché non mangia prodotti animali, una perla di saggezza vivente piena di energia positiva. Insomma, una spacca palle di proporzioni cosmiche, una fanatica pronta a linciare chiunque pronunci la parola “carne” o “pesce” in una frase, che suggerisce il licenziamento e l’esecuzione di chiunque professi l’onnivorismo come stile alimentare con toni cortesi che sanno tanto di toni nazisti (là dove il vegano è il nazista e l’onnivoro il perseguitato).
L’altro giorno se ne esce tutta felice dicendo che adesso potrà mangiare le uova. Ora, io sapevo grazie a Cochi e Renato che la gallina non è un animale intelligente, tuttavia non ero a conoscenza del fatto che una gallina potesse generare un uovo vegano: è un po’ una contraddizione in termini. Così ignoro la mia collega, che inneggia al veganesimo ma poi mi rompe le scatole dicendomi sempre che la…

Pregiudizi e stereotipi

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Penso siate tutti al corrente del fatto di cronaca avvenuto in questi giorni a Firenze, dove due carabinieri sono stati accusati di stupro. Non voglio soffermarmi sul crimine avvenuto, sulle prove, sulle testimonianze perché è campo di pertinenza di giudici e avvocati. Vorrei invece parlare della reazione che si è scatenata nel mondo di internet, soprattutto tra i maggiori social network dove molte persone non si indignano tanto per quanto è accaduto ma perché i responsabili del fatto sono due carabinieri.
Ora, non vorrei si facesse di un’erba un fascio come accade troppo spesso nel nostro paese. Se giustamente bisogna indignarsi, lo si deve fare non perché i due stupratori sono carabinieri o perché uno di loro è meridionale (cosa significa, che se invece era del settentrione non era uno stupratore? Ma quanto è stupida questa affermazione!), ma perché sono due schifosissime bestie che hanno fatto del male a due donne. E che sono bestie al pari del ragazzo che in questi giorni ha conf…

Terra

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Terra martoriata, devastata, che accogli nel tuo ventre i figli caduti, sei corpo, sangue, polvere. Terra di pietre, arida, crudele sei sudore della fronte, pane di fatica. Terra fertile, generosa che doni dolci frutti dove fioriscono primavere. Terra matriarca antico canto di donne, alchimia della natura, sei l’essenza della vita. (© Ofelia Deville)
immagine dal web

C'era una volta Alien

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Cinque anni e niente. Direi che “Alien: Covenant” di Ridley Scott si può ridurre a questo. Era uno dei film che aspettavo di vedere da tempo, l’ho cullato nella mia mente con le migliori attenzioni, finalmente ho potuto vederlo accoccolata sul divano in compagnia dei miei vicini... E niente, un nulla fritto!
Ma partiamo dal principio. “Alien: Covenant” è il secondo film (seguito di “Prometheus”) della tetralogia prequel della famosissima saga “Alien” del 1979 che era finita con il film “Alien vs Predator” dove il regista aveva dato un’origine alle due specie aliene. Per chi non lo sapesse, Alien e Predator sono due specie che condividono uno stesso pianeta dove la vita non è facile. Per evitare che gli Aliens distruggano tutto l’ecosistema, i Predators diventano cacciatori e fanno del contenere il numero di Aliens la loro missione. Detto questo, Ridley Scott nel 2012 si lancia nel progetto bis di Alien ma anziché tentare un sequel più che fattibile (visto che “Alien: la clonazione” h…

Non è colpa degli alieni

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Non sono sparita! Anche se qualcuno fra voi, amici blogger, può aver pensato che sia stata rapita dagli alieni state tranquilli perché ci sono, è solo che dopo tanto tempo trascorso a casa per colpa della mia gamba rotta sono tornata al lavoro e non potete immaginare quante cose devo recuperare.
Pertanto pazientate perché appena riesco a riprendere fiato passerò da voi!

Quanto ancora dobbiamo subire?

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Lo stupratore non è di destra o di sinistra, lo stupratore non ha un’ideologia, lo stupratore non è bianco e non è nero, lo stupratore parla una lingua universale: quella della violenza. Lo stupro e la violenza sono  l’annientamento della donna da parte dell’uomo che vuole dimostrare la supremazia della bestia e non della ragione, privando la donna della sua volontà. Lo stupro e la violenza sono dolore, sangue, paura e agonia, sono la morte dell’anima, sono annichilimento e la vergogna di dover convivere ogni giorno con il ricordo di quanto è successo, sono i sorrisini di scherno, gli sguardi d’intesa che le bestie si scambiano. Lo stupro e la violenza, sono una società marcia, sono leggi fatte dagli uomini per gli uomini, e cane non mangia cane. Lo stupro e la violenza non sono parole d’amore, non sono una pratica di divertimento, sono sopraffazione, sono lacrime, paura, solitudine, freddo che paralizza, uno stillicidio dell’anima. Lo stupro e la violenza sono figli dell’odio, dell’…

Eterno infinito

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La luce crepuscolare morbidamente si adagia sulla ruggine lasciata dal tempo. Dove sono andati il soffio della vita, la leggera grazia del passato, i giorni migliori? Il silenzio non si sforza di appagare le richieste del cuore. L’eterno infinito è solo un fugace volo di uccelli che si perde oltre l’orizzonte. Suona allora la tua melodia, scaccia le ombre che si allungano per ghermire la tua essenza. Sii gemma dischiusa al nuovo giorno, fiorisci al gentil tocco del primo raggio di sole, e tutto sarà armonia. (© Ofelia Deville)