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Visualizzazione dei post da Novembre, 2017

Non una di meno!

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“Diventai un Cristo ardente sulla croce, l’unica protagonista del calvario sul Golgota, e sentii i chiodi di fuoco che si conficcavano nelle pelle e si fondevano con la mia carne” (Valentina Pitzalis – Nessuno può toglierti il sorriso)



Se non puoi essere un principe azzurro, sii un vero UOMO!

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“Se siete famosi, a una donna potete fare di tutto, anche prenderle la fica.” Questa è l’ennesima cazzata pronunciata dall’uomo più sessista, stronzo, guerrafondaio, omofobo e razzista degli Stati Uniti: Donald Trump. Parole che , purtroppo, rispecchiano il pensiero di tantissimi altri uomini nel mondo che, al di là del paese di appartenenza, della religione e delle ideologie politiche, hanno in comune una sola cosa: quella di considerare la donna un oggetto da usare a proprio piacimento.
Non è una novità il fatto che nel mondo, tutti i giorni almeno una donna viene abusata, stalkerata, molestata, picchiata, violentata oppure uccisa. È un dato allarmante? Certo, ma i Governi (e qui parlo di tutti i governi dei suddetti “paesi civili” del mondo) non prendono in considerazione queste macabre statistiche con la dovuta importanza. E come potrebbero farlo, d’altra parte, se l’uomo più potente del mondo (e anche il più coglione) si permette di continuare a pronunciare insulti pesanti contro…

Il mistero dei commenti

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Amici blogger, approfitto di questi cinque minuti per rispondere ad uno dei vostri quesiti: perché i vostri commenti “spariscono”? I vostri commenti non svaniscono nel nulla, sono semplicemente sottoposti a moderazione. Come immagino succeda a molti di voi, sono una persona impegnata e fra lavoro e altre attività non ho il tempo necessario per seguire sempre il blog. Pertanto fino a quando non sono presente, non vedrete i commenti pubblicati.
Portate pazienza e ricordate che Ofelia passa, quando può, durante il fine settimana!

La Longa Esse!

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Vi è mai capitato di andare al supermercato di sabato, perché è il solo giorno libero che avete a vostra disposizione per fare un po’ di spesa miserella? Non tanto, si intende, giusto quello che ti consente di tirare fino alla settimana successiva senza che il frigo ti ripeta in modo ossessivo “riempimi!”. A me succede, spesso e volentieri, e ogni volta è peggio.
Devo destreggiarmi fra carrelli strapieni di roba, e ormai penso siamo ufficialmente giunti alla Quarta Guerra Mondiale perché la Terza si è consumata lo scorso anno in occasione del Natale, persone che camminano con la testa da una parte e la spesa dall’altra, scaffali che trasbordano prodotti e che poi alla fine non vengono nemmeno svuotati, il tutto cercando di arrivare sani e salvi alla cassa.
Così mentre tento di sopravvivere all’ultima spesa tra due confezioni di prosciutto cotto perse tra duecentotrentasei panettoni e altrettanti pandori che ormai trasbordano da ogni parte del supermercato (e non siamo ancora a dicemb…

Maschio tieni le mani nelle tue tasche!

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Il caso Weinstein, di cui ormai si parla da settimane, ha sconvolto il mondo di Hollywood scoperchiando un nuovo vaso di Pandora. Che tutte queste accuse siano vere o false, non sta a me giudicare perché non sono informata sui fatti né conosco le persone coinvolte per cui non parlerò di quanto è successo, fin troppi ne stanno parlando e il più delle volte anche a vanvera.
Mi interessa invece il fatto che questo scandalo abbia posto l’accento su un mondo che troppo spesso viene lasciato nell’oblio, quello delle molestie che le donne subiscono sul posto di lavoro (e non solo sul lavoro). Ogni giorno, in tutto il mondo, un sacco di donne sono costrette a subire avance, complimenti poco graditi, molestie psicologiche e fisiche da parte dei colleghi e dei capi (ovviamente tutti uomini).
Numerosi sono i casi di donne molestate al lavoro costrette a dimettersi, incentivate a lasciare il lavoro, obbligate al trasferimento in altre unità produttive. Al contrario il molestatore, spesso un super…

Il ragazzo dab...

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“Non vediamo progressi”. Mi sono sentita dire questa frase, l’altro giorno, da due genitori alla soglia della sessantina che hanno dato vita a un ragazzo di quasi diciotto anni splendido esemplare della sua razza: i Millennials, quei minus habens che ormai hanno intaccato tutto quanto c’era di buono e intelligente in questo nostro mondo.
Mi spiego meglio, così potete capire anche voi. Questo mio paziente Marco (nome fittizio da me scelto) viene nello studio perché è dislessico e non riesce ad articolare una frase di senso compiuto. Il mio obiettivo di logopedista è quello di aiutarlo nella comprensione del linguaggio scritto e verbale, di insegnargli i piccoli trucchi per superare le difficoltà e il modo di padroneggiare meglio il linguaggio. Questo lavoro riuscirebbe, se soltanto Marco si impegnasse. Invece no, il giovane virgulto chatta al cellulare (e ogni volta glielo devo sequestrare), non fa nessuno degli esercizi che gli assegno e ogni volta che lo riprendo si esibisce nella d…

Meglio single che principessa!

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In uno di questi tanti pomeriggi che sembrano più tardo estivi che autunnali, ho accompagnato una mia collega di lavoro e sua figlia in un atelier di abiti da sposa perché per la giovane fanciulla è arrivato il momento di prepararsi per il “gran giorno”.
La ragazza, che chiamerò “Giulia” utilizzando un nome di fantasia, è la tipica emo punk dark gothic e chi più ne ha, più ne metta. Veste sempre di nero con abiti rigorosamente in pelle sintetica, pantaloni a vita iper bassa, maglie super scollate, stivaloni zeppati, ha borchie, piercing e tatuaggi dappertutto, i suoi capelli sono tenuti su con il cemento armato e sfidano la forza di gravità.
Io e la mia collega, che battezzerò come “Elena”, ci aspettavamo che chiedesse alla proprietaria dell’atelier un abito nero o qualcosa di simile al vestito della Sposa Cadavere. Invece Giulia si illumina tutta e dice che vuole un abito da principessa, col pizzo oppure il tulle, che la faccia sentire una donna unica e che soprattutto piaccia a lui…