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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2018

Blog influenzato!!!

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Credevo di esserle sfuggita, invece la malefica influenza è riuscita a scovarmi. Amici blogger tornerò a trovarvi quando sarò guarita, portate pazienza. Un abbraccio a tutti!
Ofelia e Otto

Nuova legge, vecchie fregature!

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Finalmente ci siamo! Dopo tanto penare la legge sul ritorno delle tariffe telefoniche con pagamento a 30 giorni (e non a 28) diventa attiva dal prossimo mese. Una conquista? Sembrerebbe di sì, ma come si dice “avuta la grazia, gabbato lo santo”.
Infatti giusto ieri mi arriva un bell’sms da parte del mio operatore che mi avverte che in seguito all’entrata in vigore della nuova legge di tariffazione telefonica, per non farmi mancare alcun servizio, aumenterà la mia tariffa di “una piccola quota necessaria per farci svolgere al meglio il nostro lavoro”!
Tim e Vodafone, “pur tornando alla fatturazione mensile, sembrerebbero aver confermato l’aumento delle tariffe (di una percentuale pari all’8,6%) già avvenuto in forza del passaggio alla fatturazione a 28 giorni, richiedendo ai loro utenti lo stesso canone annuo spalmato su 12 mensilità, anziché 13“, si legge nel testo inviato dall’associazione all’Antitrust. “Indubitabilmente – prosegue l’esposto – tale aumento finisce per determinare un…

Olocausto

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Treni carichi di corpi ammassati, carne, sangue, paura. Sguardi vuoti, vuoti pensieri, abbiamo lasciato i ricordi là dove il respiro è trattenuto, dove la vita è sospesa.
I bambini non ridono più, piccoli corpi ricurvi, rami spezzati di alberi ormai secchi.
Le donne con gli occhi vacui intonano canti di morte, le mani posate sui ventri sterili a voler trattenere quella vita che non c’è più.
Non c’è domani per noi, il domani sì è fermato dietro quel filo spinato, e abbiamo imparato che il male esiste.
Siamo andati via in silenzio, sotto la luce delle stelle macchiate del sangue innocente di chi non aveva voce, la polvere si è depositata sull’erba bruciata dal freddo, mentre l’avida tessitrice agitava la notte.
A voi che potete scegliere, chiediamo di non camminare all’ombra dell’odio, siate le nostre voci, custodite le nostre anime, finché voi esisterete, noi esisteremo finché voi riderete, noi rideremo finché voi avrete voce per gridare, noi grideremo finché voi ricorderete, noi non saremo morti invano. (© Ofelia Deville,…

Auschwitz!

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Laggiù, ad Auschwitz, lontano dalla Vistola, amore, lungo la pianura nordica,
in un campo di morte: fredda, funebre,
la pioggia sulla ruggine dei pali
e i grovigli di ferro dei recinti:
e non albero o uccelli nell’aria grigia
o su dal nostro pensiero, ma inerzia
e dolore che la memoria lascia
al suo silenzio senza ironia o ira.
Tu non vuoi elegie, idilli: solo
ragioni della nostra sorte, qui,
tu, tenera ai contrasti della mente,
incerta a una presenza
chiara della vita.
E la vita è qui,
in ogni no che pare una certezza:
qui udremo piangere l’angelo il mostro
le nostre ore future
battere l’al di là, che è qui, in eterno
e in movimento, non in un’immagine
di sogni, di possibile pietà.

E qui le metamorfosi, qui i miti.
Senza nome di simboli o d’un dio,
sono cronaca, luoghi della terra,
sono Auschwitz, amore.
Come subito
si mutò in fumo d’ombra
il caro corpo d’Alfeo e d’Aretusa! Da quell’inferno aperto da una scritta
bianca: "Il lavoro vi renderà liberi"
uscì continuo il fumo
di mi…

Madre

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Altra serata cinema, altro film! Questa volta l’ho deciso io e ho scelto “Madre!” di Darren Aronofsky con un cast di tutto rispetto (Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, Ed Harris).
Come recensirlo, che dire? Partiamo da un concetto. Chi conosce Aronofsky sa che è un regista estremo e che tutto quello che fa lo fa con passione, senza paura di spingersi oltre le convenzioni. Definire quindi “Madre!” come un horror o un film di mistero è riduttivo. Il film è una storia che racchiude tante storie e tanti momenti diversi.
La trama all’inizio è la seguente: una coppia, lei restauratrice e lui poeta in crisi alla Jack Torrance, vivono in una bella casa nella foresta. La casa è stata precedentemente distrutta da un incendio dove il poeta ha perso la prima moglie. Tutto sembra andare bene, finché non arriva uno sconosciuto e ogni cosa cambia. Veronica è impegnata infatti nell’amorevole e meticolosa ricostruzione della casa in campagna, distrutta da un incendio, di proprietà …

Terra infinita!

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Terra, mio corpo e mio sangue
polvere sotto di me. Terra benedetta, fonte di respiro e lacrime di separazione essenza dei miei anni. Antiche pietre, percorsi robusti e terreno fertile, piogge delicate, calde tiepide mare  sconfinato. Lune piene e cieli stellati,
meraviglie nascono davanti ai miei occhi. Con il cuore fatto di passione, sparge la sua benedizione nell'aria selvaggia e la natura scorre nelle mie vene. (Ofelia Deville 2017)



Ciao Dolores!

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La sua voce, le sue canzoni sono state per me un viaggio meraviglioso. I suoi fantasmi l’hanno raggiunta e la sua luce si è spenta. 
Ciao Dolores, buon viaggio!

La custode di mia sorella

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Ci sono ricascata. Mi riprometto sempre di non farlo e poi lo faccio. Cosa? Guardare i film tratti dai libri dopo aver letto il libro!
Ho letto, tempo fa, un romanzo di Jodi Picoult (il suo primo libro tradotto in italiano, fra l’altro) che ho adorato: “La custode di mia sorella”. È un romanzo tratto da una storia realmente accaduta, che l’autrice ha saputo raccontare (cambiando ovviamente i nomi dei personaggi e i riferimenti principali) con delicatezza e molta profondità. Per chi non conosce la storia, eccovi la trama del libro:
Anna ha tredici anni, sa come nascono i bambini e, per quanto la riguarda, sa anche perché. È stata infatti geneticamente «programmata» per essere donatrice compatibile di sua sorella Kate, malata di leucemia. Cellule staminali, sangue, midollo osseo. Quando i genitori le chiedono un rene per salvare la sorella da un’infezione fatale, Anna prende una decisione inaspettata, che sconvolgerà la vita di tutti i suoi cari: fa causa alla sua famiglia. Perché nessun…

Gli insetti te li mangi tu!

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Dopo i vegani, dopo i crudisti, dopo i flexitariani, adesso arrivano gli insettivori. Pensate che vi stia prendendo in giro? Invece no. Si tratta della normativa sul “novel food” introdotta dal 1 gennaio dall’UE, dove di fatto saranno ammessi gli insetti a tavola. Insetti, avete capito bene.
Coldiretti, per dare un’idea visiva di quello che ci aspetta, ha esposto un campionario di portate a un recente convegno internazionale. Qualche esempio? Pasta all’uovo artigianale ai grilli. Millepiedi cinesi arrostiti al forno, per diventare croccanti, e poi affumicati. Tarantole del Laos arrostite senza conservanti né coloranti. Farfalle delle palme dalla Guyana francese, fritte e condite. Cimici d’acqua dalla Thailandia, ricche di fibre, proteine e vitamine. Scorpioni dorati dalla Cina, scarabei thailandesi serviti in spiedini. E poi “aperinsetti” made in Belgio, vermi della farina aromatizzati alla paprica, al curry e al sale marino, da mandare giù con un sorso di vodka con bachi da seta. Gli …

Web tax all'italiana!

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Anno nuovo, tasse nuove. Essendo che l’Italia è il paese che guadagna meno e paga di più, rispetto a tutti gli altri stati UE, non c’è da stupirsi. Cosa crea stupore è la nuova web tax.
La web tax è quella tassa che l’UE ha imposto (almeno pare che debba iniziare quest’anno) sui giganti del web (Google, Facebook, Amazon...) che con i loro conti off shore e le loro manovre sempre poco chiare non hanno mai pagato una tassa che sia una. Fin qui tutto bene, almeno sembra. Poi l’emendamento arriva sull’italico suolo e qui tutto si fa all’italiana. Come funziona la nostra web tax? A differenza delle tasse precedenti, come la Digital tax mai entrata in vigore, questa tassa funziona in modo diverso per quei soggetti che hanno una sede stabile in Italia oppure no. Nel secondo caso, che è quello dei giganti del web, si entra in confusione. L’unica cosa certa è che i giganti del web pagheranno un misero obolo del 3% delle loro transizioni che però non riguarderanno i prodotti venduti me le quot…

Invito a cena con contorno di cafonazzo!

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Finalmente sono in vacanza! E per prima cosa, giusto ieri, sono stata invitata a cena da Andrea e Riccardo, i miei ex vicini di casa.  Ospiti quasi tutti simpatici, conversazione brillante dove si sono toccati diversi argomenti, dalla politica, alla religione, alle unioni omosessuali… Ora, per chi non lo sapesse, Riccardo è bisessuale (sì, posso parlarne con il suo permesso, nessuna privacy è lesa) e prima di stare con Andrea ha avuto una relazione con una donna. Ci sta, è normale, va benissimo. Pensavo andasse bene per tutti. Ovviamente no. Per certe cose io sono Ofelia con la O come “oca”.
Uno dei partecipanti alla cena, che chiamerò Piero (ma che dovrei invece chiamare c……e), se ne salta su dicendo che i bisessuali non esistono e che Riccardo in realtà era solo un gay represso che non si accettava e tutti quei luoghi comuni che certe persone un tantinello ignoranti e omofobe, amano brandire come una lancia per portare acqua al loro mulino che fa acqua da tutte le parti. Riccardo r…